Una nuova generazione di capi-azienda ha deciso di scendere in campo e di conversare con post e tweet: sono CEO delle più grandi aziende del mondo e sono orientati al business, carismatici e visionari.

E’ una generazione ancora in crescita ma che si farà sentire sempre di più visto che il 61% dei capi è ancora in fase di osservazione.
Dei Ceo presenti sui Social, la maggior parte di loro sceglie uno o massimo due canali (Linkedin e Twitter).
Ma se ad un primo sguardo il loro può apparire come un comportamento da Vanity Fair, la verità è che orientano la strategia dei social dal loro smartphone, entrano in contatto diretto con gli opinion leader, ma soprattutto presidiano la reputation aziendale.

Supportati dal team Social, in alcuni casi, contribuiscono ad accrescere il business dato che i consumatori si aspettano sempre di più di poter avere relazioni autentiche con le aziende.
Ecco perchè si può parlare di ceo-branding: la tecnica di rafforzare il posizionamento aziendale o la relazione con il pubblico attraverso l’esposizone sui social e l’umanizzazione del CEO.

In un’analisi Reputation Manager e riportata dal Sole24ore, su 247 figure analizzate in 30 si presentano sui social. E solo 11 con engagement significativo.
In Italia abbiamo Nerio Alessandri (Technogym): profilo pulito, ama raccontare se stesso e il brand che rappresenta attraverso i testimonial. Non ha un profilo focalizzato sulla sua vita quotidiana ma racconta la sua vita con il sorriso e la forza della positività.
Elisabetta Franchi: non amo le sue pose da ragazzina ma riconosco che sfrutta benissimo i vezzi che il suo settore concede. Di suo ci mette la faccia, il suo essere animalista ma soprattutto racconta la sua vita di tutti i giorni, aiutando l’engagement dei post aziendali altrimenti nella media.
Renzo Rosso ha come tratto distintivo il suo impegno sociale, in linea con l’immagine aziendale a cui alterna post legati ad eventi e prodotti aziendali. Molto coerente con l’immagine del brand.
Il punto non è esserci ma come esserci.
Ok digital coach, vorrei utilizzare la mia figura di CEO per promuovere la mia azienda cosa posso fare?
  • Imparare ad ascoltare, essere sui social signifca anche imparare ad essere empatici nel linguaggio, semplici e diretti
  • Costanza e coerenza nella pubblicazione sono la base per una comunicazione efficace
  • Partecipare, concentrarsi sull’employer-branding, oltre il racconto dei dipendendenti è utile raccontare la propria figura
  • Prestare attenzione: i social non sono tutti rose e fiori (anzi). Sono diversi i casi in cui i Ceo hanno dovuto affrontare non solo degli epic fail ma anche guai peggiori
  • Non aver paura di proporre prodotti e vita aziendale
  • Selezionare i canali, non tutti sono in grado di fare video o sono credibili su twitter. Bisogna scegliere in base al pubblico di riferimento ma in questo caso soprattutto in base alla propensione personale.
Qualche esempio di Ceo Social:
Nerio Alessandri
Elisabetta Franchi
Renzo Rosso
Remo Ruffini
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