Facebook avrebbe elaborato un sistema di rating per misurare l’affidabilità delle notizie e di conseguenza degli utenti.

  • chi segnala un contenuto come falso mentre il contenuto risulta poi vero acquisisce un punteggio basso

  • chi segnala come falso un contenuto effettivamente falso acquisisce un punteggio alto.

Ci sono due modi di leggere la notizia fare finta di nulla visto che in una società nella quale siamo ormai abituati a dare un feedback a qualsiasi esperienza di vita. Oppure si può provare a pensare a quali potrebbero essere le conseguenze del rating di affidabilità in questione sui nostri comportamenti.

E se ci fosse una correlazione tra calo di utenti e fake news?

Dovremmo rivedere la nostra strategia di comunicazione.Le fake news stanno diventando un boomerang per facebook e quindi per gli utenti. Non è un caso che negli ultimi tre mesi, gli utenti sono diminuiti sia quelli giornalieri (meno 3 milioni) che mensili (un milione). Un calo quantitativo ma anche una trasformazione demografica, in corso per la verità da tempo: Facebook è sempre più anziano.

Ok, Digital Coach, cosa mi consigli?

  • Consiglio di comunicare meglio, essere più virtuosi, più etici.Il deflusso di utenti da Facebook può essere letto anche come reazione e diffidenza verso le fake news.

    Sia come semplici utenti, sia come professionisti è consigliabile fare attenzione alla qualità dei nostri contenuti e stare lontani dalla tentazione della “viralità a tutti i costi”. Questo vale anche e soprattutto per la reputation aziendale.

  • Sfruttiamo i social come vetrina delle nostre qualità migliori e non come contenitore in cui riversare quantità di dati superflui: il traffico organico genera fatturato, se vuoi essere apprezzato e cercato punta su quello che è raro trovare sul mercato.

  • Ora recruiter e acquirenti si basano molto sulle impressioni che ricevono online rispetto a capacità, etica e umanità della persona che stanno osservando. Tra qualche anno vedremo questa pratica usata nella maggioranza dei casi. Conviene scegliere, fin da ora, una comunicazione che evidenzi la personalità, i valori e le competenze di cui si dispone, prima di essere fraintesi e prima che il mercato ci obblighi a correre ai ripari.

  • Alleniamoci a riposizionare il nostro Brand, a fare un rebranding di noi stessi.